Domande Frequenti

Le prime 5 FAQ sono impostate dal punto di vista del volontario, le successive 5 dal punto di vista dell’amministratore dell’associata.

1) La mia associazione mi ha dato la divisa completa (giacca, pantaloni ad alta visibilità, maglietta e scarponi) devo indossarla sempre completa?
Risposta: La scelta di indossare sempre la divisa completa è in funzione delle attività svolte, ovvero dei rischi a cui il volontario è esposto: sia i pantaloni che la giacca sono dispositivi di protezione individuale per l’alta visibilità, così come le scarpe proteggono da eventuali urti o caduta di oggetti.

 

Durante il servizio generalmente il volontario non sa in quali occasioni può intervenire e non è a conoscenza a priori delle situazioni di rischio che può affrontare. Il consiglio quindi è quello di indossare sempre la divisa completa, con eventualmente la possibilità di indossare la giacca solo in caso di intervento. Pantaloni, scarpe e maglietta devono invece essere sempre indossati.

2) Quando è obbligatorio portare la giacca?
Risposta: Come nella risposta precedente, la giacca è obbligatoria quando c’è il rischio di tagliarsi o di entrare in contatto con liquidi biologici o chimici, ed ogni qualvolta è necessario avere la protezione alta visibilità.
3) La giacca che mi hanno dato ha le maniche staccabili. Vuol dire che posso toglierle quando fa caldo?
Risposta: Come sopra, dipende tutto dall’intervento in cui siamo chiamati.
4) Gli scarponi mi fanno troppo male/fastidio ai piedi in modo particolare in estate. Posso andare in servizio con le scarpe da ginnastica?
Risposta: Le scarpe di sicurezza sono necessarie in quanto proteggono il volontario dai rischi di infortuni al piede (compreso l’eventuale scivolamento). Tali rischi sono generalmente sempre presenti negli interventi svolti.
5) Nella mia associazione ci lavaviamo le divise a casa. Ci sono dei deterioramenti che devo segnalare tempestivamente al mio responsabile?
Risposta: Si. Se mi sono stati consegnati i DPI, ovvero le divise, sono io volontario il responsabile della buona tenuta degli stessi. Pertanto devo seguire quanto indicato dal libretto di istruzioni del DPI che, nel caso di capi ad alta visibilità, indica per esempio il numero di lavaggi massimi che la divisa può fare.
6) Devo acquistare per la prima volta le divise per i miei volontari. Ci sono delle normative da seguire?
Risposta: Esistono normative a livello generale, ovvero D. Lgs. 81/08 e normativa specifica sui DPI, ma soprattutto esistono delibere o regolamenti regionali che identificano gli standard minimi che ogni Regione richiede.
7) So che le ulss venete stanno cambiando le divise degli operatori Suem. Devo cambiare anche quelle dei miei volontari?

Risposta: Nella delibera della Regione Veneto è indicato che  le aziende non devono procedere all’immediata sostituzione delle uniformi attualmente in uso, bensì ad introdurre progressivamente le nuovi uniformi nel corso della già programmata sostituzione periodica del corredo in dotazione al personale. Per quanto riguarda le associazioni, tale misura è al momento solo consigliata.

8) Le divise devono essere emorepellenti?

Risposta: La divisa richiesta dalla regione veneto richiede la caratteristica di emorepellenza.

9) Quando i volontari sono in sevizio devono sempre indossare solo ad unicamente indumenti DPI?

Risposta: Se sono in servizio vuol dire che sono esposti a rischi, quindi necessitano di DPI.

10) Alcuni DPI dopo un certo numero di lavaggi perdono determinate caratteristiche. Devo far tenere il conto dei lavaggi ai volontari? Sono sanzionabile se il capo ha superato i lavaggi e non lo cambio?

Risposta: Se il capo è dato in dotazione al volontario questi deve tenere il conto dei lavaggi. Se la divisa ha superato il numero dei lavaggi e capita un infortunio la cui causa è riconducibile al degrado del capo dovuto al numero dei lavaggi il volontario è sanzionabile.